venerdì 9 gennaio 2009
Succede spesso che chi non riesce a dormire bene la notte, non riesca semplicemente a farlo perchè si è ormai abituato a fare altro sul letto e quindi il letto richiama un differente "stato". Se una persona infatti mangia e poltroneggia sul letto, se guarda la tv sul letto, o studia sul letto, tale ambiente richiamerà sempre quegli "stati" che certo non favoriscono l'atto di dormire. Si tratta di una questione di ancore: ambienti, posture, situazioni, atteggiamenti che se precedentemente erano la conseguenza di una dinamica, con il tempo si trasformano in un richiamo alla stessa.
E' ormai risaputo come ad ogni manifestazione interiore corrisponda infatti un particolare adattamento dei muscoli del corpo. L'ereditarietà e l'abitudine hanno reso possibile il viceversa: che, cioè, un determinato atteggiamento, volontariamente assunto, provochi il sorgere dello stato spirituale a cui fu di solito associato. E' noto come la collera si manifesti muscolarmente attraverso una tensione di tutta la persona; pugni chiusi, mascelle fortemente serrate, fronte corrugata, sguardo fosco e acceso ; se la persona incollerita parla, il suo linguaggio è, rotto e concitato, violento e sordo.
Ora fate questa prova: riproducete tali manifestazioni esterne, e poco dopo vi sentirete presi da una collera reale, quanto irragionevole.
Ora fate questa prova: riproducete tali manifestazioni esterne, e poco dopo vi sentirete presi da una collera reale, quanto irragionevole.
Se ne deduce che imparando ad applicare questi fenomeni in maniera cosciente e programmata è possibile richiamare stati di: attenzione, sonno, appetito, rabbia, forza, ecc ecc, vincendo abitudini negative e smontando ancore controproducenti.