Per il giorno di Natale e le vacanze a seguire, avrò modo di fare ritorno a casa con la mia famiglia. Ho sentito che la crisi economica morde ormai in maniera tangibile il nostro paese, sarà un po malinconico accertare con i propri occhi il declino visibile della comunicazione non verbale che l'ambiente circostante un tempo prospero potrà trasmettere ad un attento osservatore come me. L'Italia ce la farà sicuramente, ma al prezzo di una nuova seconda metamorfosi (la prima avvenne tra il '45 e il '75) il cambiamento è già in atto, stiamo vivendo un'era di trasformazione, e per superarla bene, è necessario accettare la sfida, eliminare le ancore negative che ci legano ad un mondo che non esiste più e cercare al contrario soluzioni alternative per reinventarci un modo di vivere intelligente e costruttivo. Questo lo faranno tutti i popoli, ma gli italiani si sa, eccellono in creatività, e hanno sempre spiccato nelle situazioni di maggiore necessità. Io credo nell'Italia e negli italiani. Segnalo a chi si sente attualmente svuotato di idee e di ottimismo il percorso del coaching, vera e propria stimolazione al genio creativo e alla motivazione personale.