Scrivo nuovamente dopo un periodo di pausa obbligata.
Per motivi di riservatezza professionale non pubblicherò nulla sul lavoro che mi ha portato ad Astana, mi dedicherò invece ad analizzare i modi ed i costumi molto originali di questo popolo che sicuramente ha molto da insegnare per quanto riguarda riti, educazione e valori morali espletati attaverso antiche forme di comunicazione rituali che certo comunicano grande rispetto per le persone e per se stessi.
Uno di questi rituali è il pranzo. Qualche giorno fa sono stato ospitato da una modesta famiglia kazaka e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla complessa ritualità espletata in quel fragente.
Ecco come funziona:
all'ospite più importante il padrone di casa serve la testa di pecora cucinata in un modo particolare. Questo ospite deve distribuire tra i presenti osservando un certo rito che riflette i costumi antichi in merito al trattamento degli ospiti che siano anziani, bambini e parenti più o meno vicini. La carne fragrante è servita con dei pezzi di impasto arrotolati e lessati. Un ottimo accostamento a questo piatto è il brodo di carne saturato chiamato sorpa che viene solitamente servito in pialas.
Alla fine del pasto viene servito il kumys seguito, nuovamente, dal the.