La PNL per imparare le lingue

giovedì 25 settembre 2008

Come avevo annunciato, a fine mese parto per Astana, il trasferimento di lavoro è stato confermato, e mi impegnerà 26 mesi, durante i quali tornerò in Italia per feste comandate e durante qualche week end.
Per non ritrovarmi disorientato ho deciso di studiare il kazako ed il russo con un ardito programma di apprendimento delle lingue coniato dal geniale dottor Paret. Ovviamente i risultati sono eccezionali, e dimostrano ancora una volta l'enorme potenzialità della PNL. Memotecnica, autoipnosi e lettura veloce agiscono sinergicamente secondo un programma ben definito illustrato efficacemente nell'ultimo videocorso della ISI CNV che ovviamente consiglio a tutti.
Risultato garantito, provare per credere!

Un abbraccio ai miei lettori e al mio pupillo: Gianluca Pistore.

Viaggio ad Astana

martedì 16 settembre 2008



Con molta probabilità, il lavoro mi porterà a 7 km da Astana. Sarà un'esperienza interessante, che unirò a quelle già vissute in Brasile a San Paolo, in Svizzera a Zurigo, negli States a New York e in Indonesia a Bali. Con il mio grande spirito avventuriero mi sto già proiettando in quello che sarà il futuro, quì sono un uomo benestante, ad Astana con il cambio favorevole, il basso costo della vita i rimborsi spese della ditta e i premi in denaro... beh vivrò da milionario.

Scuola pubblica

martedì 9 settembre 2008

Inizia finalmente il nuovo anno scolastico, e inizia con alcune riforme significative come il ritorno alle elementari del grembiule nonchè del maestro unico.
Non potevano mancare le critiche a sinistra (quello è fisiologico) quanto le proteste degli insegnati stessi (probabilmente interessati al mantenimento dello status quo) per motivi di stipendi. Eppure è psicologicamente e pedagogicamente appurato che il bambino in prima età scolare necessiti di una figura di riconoscimento che non si intercambi come gli attuali insegnanti. Ed è molto più umano e ugualitario, vestire gli alunni con un grembiule piuttosto che sbatterli di fronte alla realtà dove c'è chi può vestirsi in un modo piuttosto di un altro (più povero) che quel vestiario non può permettersi. Perchè opporsi poi al ritorno del voto in condotta? Proprio in un periodo (quello in cui viviamo) dove il bullismo ricopre giornalmente le pagine delle cronache italiane? Perchè protestare affinchè uno studente non venga giudicato anche in base al suo comportamento? La scuola non dovrebbe essere educativa? E con queste proteste allora, che cosa comunicano questi insegnanti? Che gli va bene così? Che va bene l'alunno bullo? Che va bene l'alunno che fa a gara a chi si veste firmato? Tutto questo è un'ulteriore segnale, grave di come il perverso meccanismo dell'interesse personale abbia prevaricato il diritto di molti. Gli in segnanti che tanto protestano, ammettano il loro fallimento educazionale! Oggi lo studente ha molti più problemi e crea molti più problemi alla società di quanti ve ne erano 40 anni fa. Troppo spesso si tende a scaricare il problema dei ragazzi bulli sulla famiglia che li ha cresciuti, ma quanto tempo passa realmente la famiglia con questi ragazzi? Tra scuola e doposcuola i ragazzi passano molto più tempo con i loro insegnanti che con i loro genitori, se quindi c'è un colpevole da additare per il malessere e il disagio che attanaglia i giovani e che di riflesso si scarica su tutti noi, è proprio il sistema scuola!
Grazie a Dio, qualcuno comincia a riformarlo!!!
Ancora meglio sarebbe, se gli insegnanti imparassero un poco di PNL!