Inizia finalmente il nuovo anno scolastico, e inizia con alcune riforme significative come il ritorno alle elementari del grembiule nonchè del maestro unico.
Non potevano mancare le critiche a sinistra (quello è fisiologico) quanto le proteste degli insegnati stessi (probabilmente interessati al mantenimento dello status quo) per motivi di stipendi. Eppure è psicologicamente e pedagogicamente appurato che il bambino in prima età scolare necessiti di una figura di riconoscimento che non si intercambi come gli attuali insegnanti. Ed è molto più umano e ugualitario, vestire gli alunni con un grembiule piuttosto che sbatterli di fronte alla realtà dove c'è chi può vestirsi in un modo piuttosto di un altro (più povero) che quel vestiario non può permettersi. Perchè opporsi poi al ritorno del voto in condotta? Proprio in un periodo (quello in cui viviamo) dove il bullismo ricopre giornalmente le pagine delle cronache italiane? Perchè protestare affinchè uno studente non venga giudicato anche in base al suo comportamento? La scuola non dovrebbe essere educativa? E con queste proteste allora, che cosa comunicano questi insegnanti? Che gli va bene così? Che va bene l'alunno bullo? Che va bene l'alunno che fa a gara a chi si veste firmato? Tutto questo è un'ulteriore segnale, grave di come il perverso meccanismo dell'interesse personale abbia prevaricato il diritto di molti. Gli in segnanti che tanto protestano, ammettano il loro fallimento educazionale! Oggi lo studente ha molti più problemi e crea molti più problemi alla società di quanti ve ne erano 40 anni fa. Troppo spesso si tende a scaricare il problema dei ragazzi bulli sulla famiglia che li ha cresciuti, ma quanto tempo passa realmente la famiglia con questi ragazzi? Tra scuola e doposcuola i ragazzi passano molto più tempo con i loro insegnanti che con i loro genitori, se quindi c'è un colpevole da additare per il malessere e il disagio che attanaglia i giovani e che di riflesso si scarica su tutti noi, è proprio il sistema scuola!
Grazie a Dio, qualcuno comincia a riformarlo!!!
Ancora meglio sarebbe, se gli insegnanti imparassero un poco di PNL!