Cala l'ultimo atto, ancora pochi anni e il popolo di internet, completamente asuefatto e dipendente sarà pronto a puntino per il 2012, anno in cui si dovrà pagare per i servizi internet. Non è una fantasia ma una triste realtà, ormai siamo così presi, così assorbiti dalla vita irreale di internet, con i nostri patetici svaghi su rete, con le nostre second life, coi nostri blog che non potremo più vivere senza.
I gestori lo sanno bene, hanno fatto di tutto per rendere internet indispensabile. Hanno creato dei fenomeni di massa, mosso le fila (dietro le quinte) di tutti quei movimenti che apparentemente erano dalla parte del cittadino per la libera informazione su rete, hanno creato dei personaggi e dei business come pure delle battaglie.
Noi come allocchi abbiamo abboccato, la mail al posto della cartolina o della lettera, il blog al posto del diario, il forum al posto della birra al bar con gli amici, la second life al posto della vita reale, il videogame in flash al posto del gioco delle carte, google news al posto del quotidiano, emule al posto del dvd o della televisione, ebay al posto dello shopping in centro, wikipedia al posto dell'enciclopedia universale Rizzoli, e così via.
Ora sono pronti a staccarci la spina, a meno che -da buoni drogati- paghiamo la nostra dose, opss l'abbonamento. E' l'evoluzione finale di un prodotto che ha raggiunto livelli (per molti) ormai psicotropici.
Del resto si fa così con tutto, persino gli spacciatori regalano le prime dosi di droga e poi quando il consumatore è maturo al punto giusto, iniziano a farsi pagare e anche pesante.
Personalmente non è il mio problema. Quando questo avverrà, quando calerà il sipario, io coglierò l'occasione per vivere qualche ora di più all'aria aperta anzichè davanti ad un monitor.
http://net-turbini.com/2012-internet-diventa-a-pagamento-e-muore.html