www.pnlcoaching.info

martedì 28 agosto 2007

Cari lettori

Ci siamo resi conto che c'è un problema di login per chi accede al portale PNLCOACHING.info attraverso l'indirizzo url http://www.pnlcoaching.info/, informo pertanto che per loggarsi o registrarsi è consigliabile farlo attraverso l'indirizzo url secondario, ossia: http://www.ibfree.org/index.php?mforum=pnlcoachinginfo&act=idx

Grazie e ci scusiamo per il disturbo.

Il tatuaggio

lunedì 27 agosto 2007

Tatuaggi, quanti se ne sono visti quest'estate signori miei.

Personalmente non vedo l'ora che sia inverno così da non dover sopportare ulteriormente questa chiassosissima comunicazione non verbale.

Salvo rare eccezioni il tatuaggio è ormai diventato una moda, una moda nella quale i soggetti credono di potersi dissimulare ed identificare. Chi sa leggere i particolari capisce invece il contrario, ovvero molto spesso il tatuaggio è una richiesta di aiuto, è un tentativo di mascherarsi, di sentirsi accettati o peggio un tentativo di ancorarsi a degli stati emozionali o a delle persone (vedi i cretini che si tatuano il nome dell fidanzata o fidanzato).

Invece di far affiorare in superficie le superficialità del proprio Io, meglio sarebbe affrontare una terapia d'urto di tipo motivazionale, meglio sarebbe un collasso d'ancore, meglio sarebbe fare una passeggiatina sui carboni ardenti o spezzare una tavoletta di legno.

Invece oggi tutti si tatuano, credendo di distinguersi senza invece capire che si stanno tutti omologando. Alcuni poi credono di esibire forza o stati emozionali di durezza e fierezza, non capendo invece che sono come quelle farfalle che hanno dipente sulle loro ali facce di mostri al sol scopo di spaventare i possibili predatori, peccato che poi siano e restino farfalle.


L'amica Solidea di www.comunicaree.com

giovedì 23 agosto 2007

Oggi mi è balenata un'idea, proporre uno spazio in www.pnlcoaching.info tutto dedicato all'amica Solidea Vitali del forum www.comunicaree.com e al Coaching sportivo (sua specialità).
Incrociamo le dita dunque e speriamo nella sua prolifica collaborazione al progetto di pnlcoaching.info.

Roberto Mime

Politicaonline ha cancellato il forum della PNL!!!

Signori!!!!
Resto scosso e basito da quanto ho appreso dal dott. Zebaglio.
Ieri il portale http://www.politicaonline.net/ ha cancellato il forum della PNL!!!
Con questo affronto si sono qualificati per quello che sono.Comunicazionalmente quel famoso ed un tempo bel portale sta ora trasmettendo segnali inequivocabili di isteria e autolesionismo, quasi un desiderio eutanasico dissimulato. Davvero un gran peccato vedere sprecata tanta potenzialità, meno male che sul fronte della PNL il progetto http://www.pnlcoaching.info/ diverrà presto un faro, forse il primo portale in ordine di importanza nel panorama italiano della PNL altro che forum della PNL su di un politicaonline.net.

W pnlcoaching.info

Posto qui di seguito la drammatica testimonianza del Dott. Zebaglio:

Cancellato il forum sulla PNL nel portale di politicaonline.netTestimonio personalmente la follia amministrazionale del portale politicaonline, dove a seguito di un mio intervento che denunciava la condizione psicologica di molti internauti, sono stato non solo bannato ma il forum straordinario sulla PNL che aveva messo in piedi l'eccellente dottor Roberto Mime è stato completamente cancellato. Anni e anni di discussioni interessanti che sono state cancellate con un click da un livoroso amministratore che a giudicare da questi comportamenti deve avere dei seri problemi psicologici. La storia:In quel thread denunciavo l'abuso dei forum lì e nella maggior parte delle comunità internettiane, da parte delle nuove generazioni che anzichè utilizzarli per arricchire il proprio bagaglio esperienziale, mentale e culturale tendono ad usarli come sfogatoio o peggio come una vetrina promozionale del proprio smisurato ego.L'analisi sarà anche stata politicamente scorretta (in quanto postata proprio in una comunità forumistica), ma mi è venuto spontaneo lanciare questo atto di accusa contro le nuove generazioni che su internet tendono solo a scrivere e a chattare per "esistere". Mi spiego meglio: i giovani oggi scrivono sui forum non per chiedere consigli o per imparare, scrivono per essere ascoltati, per essere al centro dell'attenzione, per dileggiare chi non la pensa come loro, possibilmente per cambiare le idee degli altri. Si tratta di un mondo privo di umiltà che fa il paio con il cambiamento radicale della società, oggi i giovani credono di sapere tutto, di non avere da imparare nulla, ovviamente si tratta del comportamento più comodo, perchè così si evita di mettersi in discussione, ma questo atteggiamento porta anche ai più fragorosi ed inevitabili fallimenti personali e nell'insieme di essi al fallimento del sistema paese.Uno sfogo che non ho potuto fare a meno di pubblicare, in difesa di un forum (quello della PNL) che il dott. Roberto Mime aveva su politicaonline messo in piedi e che però negli ultimi due anni aveva perso linfa e interesse, anche là dove il sottoscritto aveva cercato di rivitalizzarlo.La presa d'atto era del resto prima o poi inevitabile, un forum che vuole dare risposte, che vive di domande e che nasce per aiutare chi ha il coraggio di mettersi in discussione non può esistere dove tutti hanno le loro certezze e non vogliono chiedere e condividere ma solo insegnare, criticare ed elevarsi nel ruolo di soloni. Il male di oggi non è internet, ma è il suo abuso e con esso la pericolosissima tendenza all'asocialità di queste giovani generazioni che coi loro comportamenti rischiano il crollo psichico. Il risultato di questo mio grido d'allarme? Una caterva di insulti da parte di molti internauti, il bannaggio del sottoscritto e la cattiveria gratuita della cancellazione del forum della PNL.Povero mondo.

Neuro Programmazione Digitale

mercoledì 22 agosto 2007

Oggi segnalo a tutti una personalità sconvolgente, nella PNL.
Si tratta di Elia Tropeano e devo dire che la sua Neuro Programmazione Digitale lascia intrigati e sbalorditi allo stesso tempo.
Invito tutti a leggere le sue tesi e le sue testimonianze postate sotto il nikname di "autore" presso il portale www.pnlcoaching.info

Cordialità

Post-Vacation Blues

lunedì 20 agosto 2007

Parliamo dello stress da dopo vacanza, ovvero il "Post-Vacation Blues", senso di stordimento, calo dell'attenzione, mal di testa, digestione difficile, raffreddore, mal di gola, tosse e dolori muscolari possono essere manifestazioni del cosiddetto stress da rientro, o meglio, di quello stato di tristezza post-vacanza.
La ragione del repentino mutamento del nostro umore è, il più delle volte, il rapido cambiamento delle abitudini: se durante le vacanze siamo stati rilassati e occupati in attività che non comportano particolari obblighi, il ritorno a casa e al lavoro rappresenta la ripresa dei ritmi di tutti i giorni e delle responsabilità della vita quotidiana.
Questi cambiamenti, soprattutto se avvengono in maniera brusca, possono causare una perturbazione nei delicati equilibri dell’organismo. Il corpo necessita di qualche tempo per "acclimatarsi" e abituarsi alle nuove condizioni di vita e, durante questo periodo, soffre. Da qui, l’impressione del sentirsi giù, distratti, poco efficienti, con la testa tra le nuvole.
Queste sensazioni, che comunque spariscono in un po' di tempo, possono essere ridotte e contenute con qualche tecnica di PNL.
Penso alle induzioni, alle ristrutturazioni in 6 fasi, agli ancoraggi, ecc ecc, tecniche sorprendenti in grado nonostante la conclusione delle ferie di darci energia e stimolo a lavorare in maniera carica ed efficiente. Cerchiamo di non fare la figura degli imbecilli come quelli della Costa crociere, che negli spot pubblicitari piangono a dirotto perchè non possono più fare colazione sul ponte o immergersi nella vasca a idromasaggio della nave, adottiamo la forza della nostra psiche per abbattere i muri che ci costruiamo giornalmente e stupidamente intorno a noi.

Previsualizzazione

venerdì 17 agosto 2007

Buongiorno!
Oggi vorrei aprire un piccolo paragrafo sulla "previsualizzazione".
Questo argomento mi è venuto in mente osservando la confusionaria maniera in cui mia moglia ha fatto le valigie e che ho sperimentato nel momento del disfarle con lei quando siamo ritornati dagli Stati Uniti.
E' possibile affrontare tutto se fatto con il giusto metodo, anche organizzare una valigia in maniera rapida ed efficace. Alle volte però per troppi motivi ci si lascia in balia di se stessi e non si riesce ad organizzarsi, non si riescono a fare le cose anche magari più ovvie e banali perchè magari sconosciute o idelizzate in maniera per noi inarrivabile. E' il caso di mia moglie, che davanti alla sua inettitudine nell'organizzare una valigia per la partenza si trincera sempre dietro un laconico "tanto lo sai che non so fare le valigie".
La previsualizzazione in questo caso può fare molto, può allenare il cervello, può far diventare previsto quello che aprioristicamente non giudichiamo tale, ci insegna a muoverci e organizzarci in armonia. Il nostro inconscio infatti non ha una reale percezione del tempo, anzi direi che non lo conosce proprio, con la previsualizzazione si possono creare decine e decine di esperienze virtuali in grado sia di ingannare l'inconscio sia di "fottere" le nostre paure ed i nostri blocchi.
In questo modo al momento cruciale il nostri Io si comporterà come se si trattasse di una cosa già fatta, evitando stress ma anzi svolgendo il compito con particolare efficenza e organizzazione.
Se mia moglie si decidesse di applicare una volta buona questa tecnica, al momento di fare una benedetta valigia, non si ritroverebbe sicuramente a dover aggiungere i calzini all'ultimo momento insieme al dentifricio e agli spazzolini!!! :(

Roberto Mime

Eccoci nuovamente qua

giovedì 16 agosto 2007

Alla fine siamo tornati. Torna la routine quotidiana, ma che sarebbe psicologicamente insostenibile senza un giusto momento di pausa quale sono state anche queste ferie.
Dedico un mio pensiero a tutte quelle persone che a causa della crisi economica non sono riuscite a prendersi un momento di relax, che non sono riuscite neanche per una settimana ad affrancarsi dalla routine quotidiana.
Ma li incalzo, e li caldeggio cortesemente (proprio per questo motivo) a conoscere la PNL, un mondo fantastico che può permettere un ristoro della mente ed una riprogrammazione del proprio essere senza andare necessariamente in riviera o in ritiro spirituale sui monti.
Un modo semplice per conoscere questo mondo ce lo hanno fornito alcuni amici, con il loro progetto pnlcoaching.info, nato per regalare a tutti un mondo di PNL gratuito e presso il quale io stesso collaboro. Per questo e per mille altre ragioni invito i lettori di questo blog a leggermi sia in questo spazio sia in quello di PNLCOACHING.info, dove da questa sera stessa modererò la sezione intitolata "l'angolo del Coach".

Indirizzo del portale: http://www.ibfree.org/index.php?mforum=pnlcoachinginfo&act=idx

Buonasera a tutti quindi e a presto.

Roberto Mime

Troppe opzioni e troppe possibilità disorientano l'acquirente

venerdì 10 agosto 2007

Stimati lettori

Ieri sera sono andato a trovare una coppia di amici francesi che hanno un piccolo negozio ad Antibes (ebbene si! Non l'avevo detto ma sono ancora in vacanza con la mia famiglia, girovagante per la Costa Azzurra). Questi amici: Gaston e Juliette che vendono borse quella sera non avevano ancora chiuso il negozio e tardavano vistosamente all'appuntamento che avevamo prefissato alla Crêperie du Port e dove io, mia moglie Francesca e mia figlia Flora li stavamo già da quasi mezz'ora aspettando. Decidemmo allora che "se non era Maometto ad andare alla Montagna doveva essere la Montagna ad andare da Maometto" e così pagammo le crepe e ci avviammo verso la loro boutique. Fu con grande stupore che vedemmo la boutique ancora aperta, con tutte le luci accese e con dentro loro: i due amici francesi che litigavano vistosamente in un mare di borse e borsette a terra, sui tavoli, sugli scaffali e alcune da rimettere anche a posto nelle vetrine dalle quali erano state tirate fuori.

Capii subito l'elemento di stress al quale erano stati sottoposti, con alcune tecniche di PNL riuscii a calmarli, io mia moglie e mia figlia li aiutammo nel predisporre un frettoloso ordine, poi chiusa la boutique li portammo a mangiare una pizza in un ristorantino italofrancese vicino a loro.

Al tavolo li feci parlare, erano stressati, abbattuti, nervosi, l'elemento scatenante è stata una pseudocliente che alla fine non aveva comprato nulla, era venuta con le migliori (pare) intenzioni, ma poi le tante possibilità, le troppe opzioni, i tanti articoli, si è confusa e non ha saputo più capire cosa voleva comprare, e così si è ritirata in buon ordine lasciando Gaston e Giuliette tra il disordine che avevano creato e la loro frustrazione latente che poi è scoppiata in un accapigliarsi vicendevole quanto sgradevole.

L'amico ovviamente per me e per noi è Gaston, lei è amica nostra solo di riflesso, in quanto convive con lui da 2 anni e sono fidanzati da 7, mentre Gaston lo conosco da quando sono piccolo, insomma un vero amico!!!! E così mi alzai e lo portai a fare una passeggiata, e gli dissi: "vedi caro Gaston? Troppi articoli hanno confuso la tua cliente, se forse forse, ti limitavi a chiedere lei cosa volesse o cosa idealizzasse e sulla falsa riga di quelle indicazioni le avresti proposto due o tre articoli la signora avrebbe probabilmente scelto cosa comprare, ma così l'avete solo confusa e disorientata tremendamente e lei non ha comprato più nulla". Poi continuando andai al dunque: "ma non è questo il punto! Voi siete stressati ve lo si legge in faccia, non andate daccordo, non siete soddisfatti l'uno dell'altro e questi silenzi imbarazzanti o queste sfuriate per delle piccolezze come quella di oggi, è da un anno che le vivete e le fate vivere a quelli che stanno attorno a voi." Gaston mi chiese cosa dovesse fare. La mia risposta fu laconica "uscire da questo stato di cose", perchè quanto era successo con la cliente non era che una parafrasi della loro vita, una coppia fidanzata da 7 anni ma che non si è ancora decisa a sposarsi sta insieme solo perchè non ha il coraggio ne di sposarsi ne di mollarsi, un coppia così è finita ed è capace di malsopportarsi ancora per anni e anni, provocando una vita di inferno ad ambedue i partners.

La colpa è anche di questa società, non neghiamolo, la gente ormai si fidanza dicendo "vediamo", convive con lo stessa mentalità ballerina, si sposa con la triste parola sulla bocca "proviamo", e così non si prendono mai decisioni chiare, si lasciano porte aperte che solo rimanendo aperte con le loro possibilità e le loro opzioni minano con la loro esistenza la scelta fatta ed il presente che attorno ad essa viviamo e costruiamo. Il modello di vita insostenibile che ci viene reclamizzato attraverso i mass media ci contagia tutti, chi più chi meno e non tutti dispongono di quei necessari filtri per non lasciarsi rovinare la vita. Sto parlando di modelli televisivi proposti in maniera subdola, che sponsorizzano subliminalmente vite vissute fatte di sperimentazioni relazionali, di doppi e tripli matrimoni con doppi e tripli figli, di vite con alle spalle trascorsi relazionali e sentimentali degni di matusalemme e vendute per questo come buone. Questi modelli esterni distorti ci vengono "vestiti" di autorità e proposti costantemente, sia guardando un buon film, che osservando una pubblicità sulle caramelle, il cervello li assorbe come una spugna, inconsciamente e poi la nostra parte ES inizia ad elaborare.
L'illusione è quella di vivere in un supermercato della felicità, dove l'amore e la fedeltà non contano, ma conta solo lo sberluccichio della confezione, la marca o il costo del prodotto (quasi fosse una garanzia), e così come delle casalinghe indecise o delle ragazzine capricciose, si entra in questo supermercato dell'amore a 16 - 18 anni e si sceglie il prodotto del momento, ma anzichè uscire e pagare alla cassa.. ecco che si continua a girare tra gli scaffali e le corsie guardando se si trova di meglio, fino ad arrivare ad uscire a 50 o 60 anni obbligati perchè il supermercato chiude con in mano una cosa che non avremmo mai comprato prima, ma ormai il supermercato ha chiuso!

Spero e credo di essere stato chiaro signori, perchè anche questa è psicologia, e la comunicazione non verbale oggettiva di coppie che stanno fidanzate per anni senza avere il coraggio di sposarsi la comunicano lunga, sono anche questi i dati che bisogna saper cogliere in sintesi, che bisogna saper cogliere ed elaborare.

Roberto Mime

P.S: il blog resterà per qualche giorno inattivo, domani parto con mia moglie e mia figlia per gli Stati Uniti d'America. Tornerò tra queste pagine il 16 agosto.
A presto!

Il controllo del peso con la PNL

giovedì 9 agosto 2007

Gentili visitatori
Devono sapere che un thread aperto su pnlcoaching.info da un certo Gioele che chiedeva se era possibile il rimodellamento del seno attraverso la PNL mi ha suggerito lo spunto di questa argomentazione.
Controllare il peso con la PNL è possibile, anzi è auspicabile nonchè caldamente consigliabile rispetto a diete strong dai nomi più strani che spesso si leggono nelle riviste e nei rotocalchi indirizzati ad un certo pubblico femminile.
Dieta della Pizza, dieta della carne, dieta alfabetica, ecc ecc sono tutte diete sbilanciate, che producono più danni che benefici.
Riuscire ad avere il controllo delle proprie pulsioni (in questo caso quelle relative al desiderio di mangiare) significa non solo ottenere dei risultati tangibili (ovvero dimagrire) ma soprattutto riprendere possesso della vita, riprendere il controllo di se stessi, riacquistare autonomia e indipendenza.

Ipnosi e induzioni possono svolgere un ruolo fondamentale nella cura delle cattive abitudini alimentari e nel controllo del peso, così come per la maggior parte dei casi risolvibili dalla medicina psicosomatica.
Elenco qui di seguito alcuni metodi per induzione ed ipnosi praticati da esperti:

La procedura ipnotica impiegata in profondo stato di trance: Per consentire il cambiamento fisiologico è necessaria una trance profonda, raggiungibile soltanto con l'aiuto di ipnotisti capaci ed esperti.

Induzioni semplici: l'operatore pratica con "ricalco" e metafore una guida verbale per portare il paziente a una soluzione positiva.

Induzione a psicologia inversa: l'operatore obbliga di autorità il paziente a mangiare più di quante volte il suo inconscio lo porti solitamente a mangiare, ottenendo così una reazione di repulsione al comando e ad elaborare e a sperimentare una prima ripresa del controllo sulla pulsione.

Si potrebbe continuare con un elenco molto più ampio delle possibilità, ma alla fine senza l'impegno dell'interessato sarebbero solo vuote parole, chi sa che deve dimagrire ora sa anche che può farlo agendo personalmente sul suo inconscio, senza fatica, senza traumi fisici, senza possibilità di fallire (se dentro di se si desidera veramente il cambiamento).
Esistono scuole molto affermate in materia di PNL che eseguono sessioni di questo tipo, una di queste è quella del Dottor Paret.

E con questo chiudo e saluto tutti.
A domani signori e buona sera!

Roberto Mime

pnlcoaching.info

Fatta signori! Il portale della PNL Free e Low Cost è già in piedi, ovviamente il servizio è ancora in allestimento, ma è già possibile visionarlo e iscriversi oltre che intervenire.
Questo è l'indirizzo: www.ibfree.org/index.php?mforum=pnlcoachinginfo&act=idx

In questo modo potranno leggermi sia qui che là.

A domani, o chissà? Magari a stasera, dipende da come riuscirò a dipanare i miei impegni.

Prossima argomentazione: il controllo del peso con la PNL.


Una felice novella

martedì 7 agosto 2007

Signori, è con grande piacere che preannuncio la nascita di un'iniziativa web che mi troverà tra l'altro non solo entusiasta ma anche compartecipe.

Un portale dedicato alla PNL, un'associazione di amici e colleghi che hanno fatto le migliori scuole PNL e che forti di questa preparazione e di questo amore per il mondo della Programmazione Neuurolinguistica si sono riuniti per realizzare un sogno: favorire la diffusione e l'offerta di una PNL free e low cost a tutti e per tutti.

PNL per tutti insomma, con possibilità di laboratori virtuali e in teleconferenza, con forum specifici per dialogare e far conoscere liberamente alle persone i metodi comunicazionali ed i canali di accesso trattati da questa meravigliosa disciplina, con spazi di recensione sugli Istituti che insegnano PNL e con le segnalazioni delle offerte promozionali da non perdere delle migliori scuole. Naturalmente questi coach e questi amanti della PNL mi hanno chiesto di collaborare, ed io ho accettato, ci sarà quindi uno spazio tutto mio che si chiamerà "L'angolo del Coach", all'interno del quale darò le mie risposte gratuite ed i miei consigli alle richieste di aiuto di chiunque avesse bisogno.



Il progetto è ancora in via di sviluppo, non mancherò di dar loro ulteriori informazioni, per il momento restino sintonizzati su questo blog.







Roberto Mime

Creare un blog Professionale?

sabato 4 agosto 2007

Gentili amici e lettori
fino ad ora come ben sanno ho elargito ora sui forum ora su questo blog pillole di conoscenza su di un mondo che amo e che vorrei molti potessero conoscere e utilizzare, quello della PNL e discipline affini.
Pur promettendomi e promettendo loro che continuerò a dedicare il mio tempo in questi spazi gratuiti mi chiedo e chiedo loro come potrebbe essere valutata la possibilità di un blog professionale e indipendente (in quanto con i blog di google non credo sia possibile) sostenuto economicamente dagli stessi visitatori.
Si tratterebbe di un blog filo diretto dedicato alla risoluzione delle problematiche dei visitatori e degli utenti, sostenuto dagli stessi attraverso modiche cifre (pochi euro) versati con metodo Pay Pal. Credono che sia possibile?
Corsi e sedute spesso possono costare parecchio, in questo modo invece si potrebbero risolvere tanti problemi coniugando la mie possibilità con le loro necessità.

Graditi commenti e informazioni, in particolare quelli della mia cara amica Fiaba.

Roberto Mime

Le Tecniche Mentali Immaginative

venerdì 3 agosto 2007

Le 'tecniche mentali immaginative' possono aiutare gli uomini a vivere meglio. Possono essere strumenti utili con cui affrontare le difficolta' di ogni giorno. Ciascuno le puo' utilizzare attraverso la pratica quotidiana. E' da queste convinzioni che Stefano Fusi, un giornalista da anni impegnato nella ricerca delle medicine naturali, inizia il suo volume ''Immaginazione creativa per il benessere'', pubblicato dalla casa editrice Tecniche Nuove.In che cosa consistono le tecniche mentali immaginative? Quali sono le caratteristiche principali sulle quali fanno leva? Le tecniche immaginative, in primo luogo, non sono delle vere e proprie forme di meditazione. Non sono, ancora meglio, delle terapie attraverso le quali iniziare un percorso di guarigione interiore. In realta', esse sono della 'scuola guida' che indicano soltanto come raggiungere il benessere e la serenita' interiore. Fusi spiega che le 'tecniche immaginative' rappresentano il punto di partenza dal quale iniziare un percorso di completa rigenerazione. ''Milioni di persone al mondo - spiega nella premessa l'autore del volume - impiegano tecniche mentali basate sull'immaginazione creativa per migliorare la propria salute e la propria vita. Queste tecniche sono molte e diverse e funzionano. C'e' un motivo molto semplice: in realta' la mente serve proprio a quello, a vivere meglio. E' un dono della natura che ci ha permesso di imparare, evolvere, costruirci la vita che facciamo''.Le tecniche mentali possono essere messe in atto seguendo dei corsi particolari gestiti dagli esperti. Al tempo stesso, pero', attraverso gli esempi forniti nel libro e' possibile impadronirsi delle strategie principali che contribuiscono a ristabilire il benessere interiore. ''Tutti - dichiara ancora Fusi - possiamo imparare a 'usare' meglio la nostra mente, ad avere piu' chiarezza, energia e determinazione nel perseguire i nostri obiettivi''.


Internet - la droga del terzo millennio

giovedì 2 agosto 2007

Stimati lettori
pur riconoscendo questa mia stessa attività internettiana finalizzata all'approfondimento della PNL, mi ritrovo pienamente concorde con Elton John che si è lanciato in una crociata contro Internet. Se infatti qui io e altri usiamo internet per migliorare i rapporti umani, molti invece lo usano e lo abusano come uno sfogo ludico del proprio egocentrismo, e così il tempo e gli avvenimenti passano scivolano inesorabilmente e rendono le persone sempre più asociali e incapaci di comunicare.
Si tratta spesso e volentieri di una vera e propria droga che genera dipendenza anche fisica in quanto un corpo asuefatto a internet se messo nella condizione di astinenza viene colpito dai sintomi della depressione: stanchezza, spossatezza, caduta dell'attenzione, senso di vuoto e spaesamento, dolori generali.

La notizia:

LONDRA - Non si esce più, non si socializza più e per colpa sua l'arte e la buona musica stanno scomparendo. A demonizzare Internet e a chiederne addirittura la chiusura è la popstar inglese Elton John in un'intervsita a The Sun. La popstar ha inoltre auspicato una sollevazione popolare per rivoluzionare il mondo dell'arte e della musica: "Io dico alla gente: uscite, comunicate - ha detto l'artista -. Spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente Internet". E invoca un ritorno alle origini: "Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog". "Penso che sarebbe un grande esperimento spegnere Internet per cinque anni - ha continuato - e vedere che sorta di arte viene prodotta in quel lasso di tempo. Il punto è che c'è troppa tecnologia disponibile: scommetto che se si riuscisse a fare questa prova, verrebbe fuori musica molto più interessante di quella che si ascolta al giorno d'oggi". Elton John, che ha compiuto da poco i 60 anni, è noto per essere un forte oppositore della tecnologia: "Sono il più grande tecnofobo di tutti i tempi - ha detto in un'altra occasione il cantante -. Non possiedo un cellulare, nè un iPod. Sono un vero luddista su queste cose".
L'ultimo concerto dell'artista britannico è stato però trasmesso in streaming su Internet, e tutta la sua discografia è disponibile in Rete per il download. Non per questo però rinuncia alla sua crociata, sparando anche a zero su altri artisti più giovani che grazie ad Internet si sono affermati e fatti conoscere. "All'inizio degli anni settanta, venivano lanciati almeno dieci nuovi album alla settimana, ed erano fantastici - ha detto -. Ora sei fortunato se trovi dieci album all'anno di quella qualità. Eppure, escono molti più dischi nuovi adesso". L'ultimo album di Elton John, The Captain and The Kid, ha registrato vendite deludenti in Gran Bretagna: 100mila copie. In passato, l'artista aveva attribuito ad Internet la responsabilità dei cali nelle vendite di dischi, avanzando anche azioni legali contro i siti di file-sharing, attraverso i quali gli utenti possono scambiarsi gratuitamente musica ed altro materiale.


Elton John ha centrato il problema, signori miei, internet (la risorsa e lo strumento meraviglioso che poteva e doveva aprire un radioso futuro all'umanità) è diventato una droga che anestetizza le persone, le rimbecillisce, le aliena e al tempo stesso le frustra e le distrugge.
l'internet-dipendente lavora e vive come un robot, non gode neanche un attimo della sua esistenza, soffre di un costante calo di attenzione, perchè quando è sul pc non si rende conto di cosa gli accade intorno e quando è invece distante è comunque impegnato mentalmente a programmare quanto vorrà o dovrà fare una volta che sarà nuovamente davanti alla tastiera.
Uscire da questa dipendenza è possibile, un mio amico che risucchiato da questo vortice aveva perso lavoro e moglie ha potuto riappropriarsi della sua vita grazie ad una serie di sessioni tenute dal dott. Paret.